Gen 27

Ricettina veloce , vegan e senza zucchero ! Non è farina del mio sacco , ma è una versione riveduta e corretta di una ricetta del libro “Stevia . L’alternativa naturale allo zucchero

Occorrente per circa 20 praline :

Ingredienti facoltativi : bucce di agrumi , mandorle , pistacchi , polvere di cocco , noci , arachidi ….

Procedimento : Fondere a bagno maria il cioccolato  , aggiungere il liquido di stevia e gli altri ingredienti facoltativi , mescolare e riporre in frigo per far addensare il composto . Successivamente si divide il composto morbido in piccole palline , disponendole su un foglio di carta-forno . Riporre il tutto nuovamente in frigo . Servire dopo qualche ora .

Considerazioni : La ricetta è di una semplicità estrema , ma spiega come usare l’estratto di stevia nel contesto di una ricetta .  Nello stesso libro spiega anche come fare un estratto liquido di Stevia senza alcol . E’ sufficiente portare ad ebollizione mezzo litro d’acqua , versarci dentro 14 grammi di foglie di stevia , continuare la cottura a fiamma bassa per tre minuti , filtrare e riporre il liquido . E’ sicuramente un metodo molto più semplice per ricavare l’estratto , ma ha un tempo di conservazione più breve rispetto a quella di cui ho parlato qui .

Gen 15

Quando pensi di aver esaurito un argomento , ecco che arriva la smentita !

In queste settimane di assenza dal blog , ho avuto modo di leggere un libro che ritengo molto interessante per gli addetti ai lavori , ma anche per i semplici appassionati di agricoltura biodinamica e biologica . Il libro in questione è “Leguminose” di Almar von Wistinghausen . E’ un opera davvero completa , quasi un’enciclopedia sul legume! Non si limita ad annoverare tutte le più importanti specie di leguminose , ma si dimostra anche un ottimo strumento per distinguere le varietà coltivate da quelle selvatiche , grazie all’ausilio di dettagliati disegni .

Notevole anche la sezione dedicata all’utilizzo pratico delle leguminose nelle varie tecniche di sovescio (di cui parlerò presto) e rotazione , per quanto riguarda l’aspetto strettamente agricolo , ma anche per la preparazione dell’insilato (l’insilamento è un processo dal quale si ottiene l’insilato , ovvero il foraggio pronto da conservare) , aspetto importante per l’allevamento .

Nell’appendice , infine , vengono citati anche le malattie e i parassiti dei legumi più importanti .

In pratica bisognerebbe scrivere un altro libro per poter riassumere i contenuti principali di “Leguminose” :D ! Pertanto seguiranno ulteriori post sull’argomento !

Dettaglio libro :

 

  • Titolo : Leguminose .Un aiuto per l’agricoltura biodinamica. 
  • Autore : Almar Von Wistinghausen
  • Pagine 158
  • Formato: 15,50×21
  • Anno: 1988
  • Dic 28

    Altro giro , altra corsa . Il 2009 è volato !

    E’ stato un anno intenso e pregno di novità , soddisfazioni e responsabilità su tutti i fronti . Personalmente sono soddisfatta al 100% di questo anno , anche perchè penso che chi non apprezza , non merita .

    Vado di resoconto :

    Non mi resta che salutare tutti per rivederci nel 2010 .

    Buone feste ;) !

    Dic 12

     

    A volte la semplicità di un’idea è direttamente proporzionale alla sua efficacia ed è addirittura possibile ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo .

    A cosa è dovuto tutto quest’entusiasmo ? Semplice , ad un font (tipo di carattere) capace di far risparmiare fino al 20% di inchiostro !

    Cito testualmente parte della presentazione :

    “Dopo la gruviera olandese, ora c’è anche un font olandese con i buchi. Le idee brillanti sono spesso semplici: quanto di una lettera può essere rimosso, pur mantenendo la sua leggibilità? Dopo lunghi test con tutti i tipi di forme, i migliori risultati sono stati ottenuti utilizzando piccoli cerchi. Dopo aver fatto spesso le ore piccole (e dopo parecchi caffè), il risultato è stato un tipo di carattere che utilizza fino al 20% in meno di inchiostro. Gratis da scaricare e di libero utilizzo.”

    Io lo utilizzo e garantisco che i forellini all’interno del carattere sono impercettibili .

    Per maggiori info :

    - http://www.ecofont.eu/ecofont_it.html

    - Scaricalo gratis qui

     

     

    Nov 30

    Normalmente su questo blog non parlo mai della mia vita privata , ma l’evento è importante e merita la condivisione .

    In primavera mi sposo ! :oops:

    Quanto segue vuole essere una sorta di monito a chi si accinge a fare questo passo .

    Innanzitutto , spero che le esperienze che mi appresto a raccontare siano una routine solo per chi vive a Sud (e qui , magari , chi ha già fatto questo passo , può smentirmi o confermare le mie tesi ), altrimenti consiglio vivamente di continuare la convivenza  e/o sposarsi prima e poi mettere al corrente parenti e amici ! :)

    Il momento più bello è sicuramente quello in cui la coppia decide di iniziare una nuova fase del proprio rapporto . Nel momento in cui la “notizia” viene comunicata a parenti e amici tutto cambia ! I primi ad essere informati di norma sono i genitori , poi eventuali fratelli , sorelle , gli amici … ecc..Le reazioni a caldo sono tante . Non sto qui a dire cosa è stato detto a proposito della decisione di fare il rito civile . Dalle mie parti  , non si dice sposarsi con rito civile , ma si dice  sposarsi “SOLO” con rito civile , come se il matrimonio valesse meno! Insomma , qualsiasi decisione presa dagli sposi , viene messa in discussione dai rispettivi genitori ! Attenzione : nel momento in cui uno dei futuri sposini si ritrova a dire la seguente frase < < Ma ci dobbiamo sposare noi , o i tuoi genitori!?>> , è il caso di staccare per qualche giorno la spina e non parlare di matrimonio per un pò ! Conosco molte persone che su quella fase lì si sono lasciate !

    Intanto  nel giro di qualche giorno ti accorgi che finanche il parrucchiere di fiducia è stato messo al corrente dell’evento , tant’è vero che si rifiuta di farti il taglio richiesto , perchè poi al matrimonio non puoi farti “L’ACCONCIATURA” . :lol:

    Il mio consiglio è di non cedere mai alle richieste dei parenti ! Mai!

    E pensare che fino a qualche mese fa ridevo sui racconti dei preparativi di una mia amica che già s’è sposata !

    Il mio consiglio è costruire un mondo intorno alla coppia e preservarlo da tutti e tutto , sempre …non solo durante la preparazione del matrimonio , ma anche dopo .

     

     

    Nov 21

    Mi sono allontanata per 2 settimane dal blog , ma garantisco che si tratta di un’assenza giustificata . Pur non essendo un blog “gastronomico” il mio , c’è sempre qualcosa che bolle in pentola ! :lol:

    Ci sono tante novità , ma per il momento posso solo comunicare che da qualche giorno sul mio sito mi occupo anche di libri : ho fatto una selezione di titoli che , a mio avviso , ritengo più interessanti e significativi tra quelli che trattano di agricoltura biologica , biodinamica , permacoltura , ma ci sono anche testi di ecologia , energia rinnovabile  …e , inoltre , è possibile fare anche espressa richiesta di titoli ancora non presenti in catalogo . Ovviamente , per amici e parenti , si effettuano particolari scontistiche ! ;)

    Ripeto , ci sono tante novità … magari la prossima settimana potrò aggiungere qualcosa di più!

    Buon fine settimana a tutti .

     

     

    Nov 06

    La talea è una tecnica semplice e relativamente rapita per riprodurre una pianta . Non tutte le piante riescono a riprodursi mediante talea e , in alcuni casi , per farlo necessitano di un piccolo “aiutino” .

    Ad esempio la talea di alcune piante grasse (ma anche della rosa) sembra essere possibile solo con l’ausilio di un particolare ormone radicale che applicato alla base del taglio , aiuta appunto il radicamento , impedendo l’insorgere di muffe e al tempo stesso la perdita di umidità .

    In commercio gli ormoni radicanti esistono in polvere e liquidi , e di sintesi (chimici) ed organici ( fitormoni ) . Mi sembra quasi superfluo aggiungere che gli ormoni di sintesi non sono ammessi in agricoltura biologica , ma è importante sapere che gli ormoni radicanti sono solo un aiuto e non l’unico mezzo indispensabile per far radicare le talee . Infatti va detto anche che usato male ( in eccesso ) può letteralmente bruciare la talea .

    Il fitormone più conosciuto ed utilizzato come radicante è l’auxina che sulle radici ha proprio la funzione di regolazione della crescita .

    Considerazione personale : Ogni volta che penso alla talea inevitabilmente mi vengono in mente i vari processi di gemmazione , sporulazione , scissione binaria …ecc… ovvero processi così naturali , spontanei , e perfetti che nessuna “polverina magica” può reggere il confronto ! In altre parole , sono contraria , soprattutto a livello hobbistico , dell’utilizzo di questi ormoni radicanti , sintetici o organici che siano .

    Approfondimenti :

    Altri fitormoni - http://it.wikipedia.org/wiki/Fitormone

     

     

    Ott 28

    Tempo fa accennai in un commento quante soddisfazioni dia anche l’autoproduzione del lupino .

    Andando per gradi , spieghiamo un pò cos’è , come si coltiva , come si usa e perchè è una varietà così straordinaria .

    Il Lupino bianco [Lupinus Albus] è un legume , quindi già di suo non ha bisogno di fertilizzanti e , anzi , contribuisce ad apportare azoto nel suolo (leggi qui per approfondire) . Infatti è anche utilizzato nella pratica del sovescio : dopo la raccolta , la pianta viene trinciata e interrata nel suolo proprio per fertilizzarlo .

    Sembra che sia una varietà in disuso , perchè non ha un valore commerciale ( ha un ciclo vitale abbastanza lungo - circa 6 mesi - e ciò inevitabilmente incide sulla produzione ), ma  nutrizionalmente è decisamente interessante : è il legume con il contenuto proteico più alto ( addirittura il 30% più della soia) e carboidrati ridotti , quindi molto indicato nelle diete vegetariane , proprio per integrare l’apporto proteico .

    La coltivazione del lupino è molto semplice : si semina in autunno , e si raccoglie in tarda primavera .

    La pianta non supera i 150 cm d’altezza , è poco ramificata , costituita perlopiù da un fusto centrale che termina , al momento della fioritura , con una sommità incorniciata da tanti fiori bianchi (da qui il nome “Lupino bianco” ) . Dopo la fecondazione , si ha la formazione dei baccelli che sono molto simili a quelli della fava : ciascun baccello in media ospita 4 semi .

    E’ una pianta acidofila , ma è molto tollerante (resiste fino a terreni con ph 7.2 , quindi addirittura leggermente basico) .Non gradisce ristagni d’acqua .E’ una varietà molto rustica , resistente al freddo .

    Dopo il raccolto , il lupino , prima di essere consumato , ha bisogno di essere “deamarizzato” , ovvero è necessario eliminare un alcaloide che lo rende amaro . E’ necessario prima tenere in ammollo i semi per qualche ora e poi portare l’acqua in ebollizione per circa mezz’ora , non di più , altrimenti si sfarinano . Successivamente , si sostituisce l’acqua e si lascia riposare per circa una settimana , sostituendo l’acqua almeno due volte al giorno !Dopo questi sette giorni , si cambia di nuovo l’acqua , mettendovi dentro anche il sale (circa 75g-100g di sale per litro), ricordando che la quantità di “salamoia” dipende ovviamente da quella dei lupini e che la salamoia deve coprirli completamente . Dopo qualche giorno finalmente si possono consumare .

    E’ un pratica un pò lunga … ma ne vale la pena ! Ad ogni modo  , i lupini possono essere consumati anche sotto forma di farina , ovviamente bisogna essere in possesso di una macina .

    Approfondimenti :

    - Dove comprare i semi di Lupino Bianco

    - Dove comprare la farina di Lupino Bianco

     

    Ott 22

    In città, si sà , è praticamente impossibile essiccare le aromatiche all’aperto senza “affumicarle” con lo smog . Personalmente , pur non avendo di questi problemi , a volte , per risparmiare tempo , utilizzo il microonde . Essiccare con il microonde è semplice e richiede pochi minuti . E’ sufficiente lavare ed asciugare le aromatiche che si desidera essiccare , riporle su un piatto e metterle nel microonde a circa 700 W per un tempo variabile che dipende dal tipo di erba aromatica e dalla quantità . Erbe con foglia più spessa , tipo il rosmarino , richiede 2-3 , mentre ad esempio per il prezzemolo può bastare un minuto .

     Una volta che le aromatiche saranno essiccate per bene , si sbriciolano molto facilmente anche con le mani e possono essere conservate in vasetti ermetici .

    Io uso questa tecnica anche con le foglie di Stevia : in un minuto sono essiccate !

    Non mi sono mai spinta oltre le aromatiche , perchè penso che essiccare con il microonde ad esempio la frutta , rischia solo di “cuocerla” . Anche se , in realtà , potrebbe invece andare bene con il peperoncino e l’aglio , perchè contengono meno acqua .

    Ott 14

     

    Potere dei motori di ricerca : ero alla ricerca di gadgets stravaganti , e invece mi sono imbattuta in questo “prodotto” decisamente originale .

    “Plantable paper” letteralmente significa carta che può essere piantata : trattasi infatti di carta (generalmente riciclata) che contiene semi di fiori . Quindi  il bigliettino , il calendario o segnalibro , dopo l’adempimento del suo scopo primario , può essere interrato e dare vita a splendide piantine di fiori .

    Io trovo quest’idea geniale !

    Volendo , oltre a comprare oggetti realizzati con questa speciale carta , è possibile realizzarla anche  in casa . Fondamentalmente bisogna seguire lo stesso procedimento di cui ho parlato anche in precedenza nel post ” Riciclare la carta in casa ” , aggiungendo i semi sul telaio dopo aver “filtrato” la poltiglia di carta . Ovviamente si consiglia di inglobare semi piccoli .

    Approfondimenti :

    -  Dove comprare oggetti con “plantable paper” : http://www.botanicalpaperworks.com/

    - Video su come realizzarla a casa (in inglese , ma molto chiaro): http://www.youtube.com/watch?v=lMnLaA8JsIg&feature=fvw

     




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