Nov 06

La talea è una tecnica semplice e relativamente rapita per riprodurre una pianta . Non tutte le piante riescono a riprodursi mediante talea e , in alcuni casi , per farlo necessitano di un piccolo “aiutino” .

Ad esempio la talea di alcune piante grasse (ma anche della rosa) sembra essere possibile solo con l’ausilio di un particolare ormone radicale che applicato alla base del taglio , aiuta appunto il radicamento , impedendo l’insorgere di muffe e al tempo stesso la perdita di umidità .

In commercio gli ormoni radicanti esistono in polvere e liquidi , e di sintesi (chimici) ed organici ( fitormoni ) . Mi sembra quasi superfluo aggiungere che gli ormoni di sintesi non sono ammessi in agricoltura biologica , ma è importante sapere che gli ormoni radicanti sono solo un aiuto e non l’unico mezzo indispensabile per far radicare le talee . Infatti va detto anche che usato male ( in eccesso ) può letteralmente bruciare la talea .

Il fitormone più conosciuto ed utilizzato come radicante è l’auxina che sulle radici ha proprio la funzione di regolazione della crescita .

Considerazione personale : Ogni volta che penso alla talea inevitabilmente mi vengono in mente i vari processi di gemmazione , sporulazione , scissione binaria …ecc… ovvero processi così naturali , spontanei , e perfetti che nessuna “polverina magica” può reggere il confronto ! In altre parole , sono contraria , soprattutto a livello hobbistico , dell’utilizzo di questi ormoni radicanti , sintetici o organici che siano .

Approfondimenti :

Altri fitormoni - http://it.wikipedia.org/wiki/Fitormone

 

 

Ott 28

Tempo fa accennai in un commento quante soddisfazioni dia anche l’autoproduzione del lupino .

Andando per gradi , spieghiamo un pò cos’è , come si coltiva , come si usa e perchè è una varietà così straordinaria .

Il Lupino bianco [Lupinus Albus] è un legume , quindi già di suo non ha bisogno di fertilizzanti e , anzi , contribuisce ad apportare azoto nel suolo (leggi qui per approfondire) . Infatti è anche utilizzato nella pratica del sovescio : dopo la raccolta , la pianta viene trinciata e interrata nel suolo proprio per fertilizzarlo .

Sembra che sia una varietà in disuso , perchè non ha un valore commerciale ( ha un ciclo vitale abbastanza lungo - circa 6 mesi - e ciò inevitabilmente incide sulla produzione ), ma  nutrizionalmente è decisamente interessante : è il legume con il contenuto proteico più alto ( addirittura il 30% più della soia) e carboidrati ridotti , quindi molto indicato nelle diete vegetariane , proprio per integrare l’apporto proteico .

La coltivazione del lupino è molto semplice : si semina in autunno , e si raccoglie in tarda primavera .

La pianta non supera i 150 cm d’altezza , è poco ramificata , costituita perlopiù da un fusto centrale che termina , al momento della fioritura , con una sommità incorniciata da tanti fiori bianchi (da qui il nome “Lupino bianco” ) . Dopo la fecondazione , si ha la formazione dei baccelli che sono molto simili a quelli della fava : ciascun baccello in media ospita 4 semi .

E’ una pianta acidofila , ma è molto tollerante (resiste fino a terreni con ph 7.2 , quindi addirittura leggermente basico) .Non gradisce ristagni d’acqua .E’ una varietà molto rustica , resistente al freddo .

Dopo il raccolto , il lupino , prima di essere consumato , ha bisogno di essere “deamarizzato” , ovvero è necessario eliminare un alcaloide che lo rende amaro . E’ necessario prima tenere in ammollo i semi per qualche ora e poi portare l’acqua in ebollizione per circa mezz’ora , non di più , altrimenti si sfarinano . Successivamente , si sostituisce l’acqua e si lascia riposare per circa una settimana , sostituendo l’acqua almeno due volte al giorno !Dopo questi sette giorni , si cambia di nuovo l’acqua , mettendovi dentro anche il sale (circa 75g-100g di sale per litro), ricordando che la quantità di “salamoia” dipende ovviamente da quella dei lupini e che la salamoia deve coprirli completamente . Dopo qualche giorno finalmente si possono consumare .

E’ un pratica un pò lunga … ma ne vale la pena ! Ad ogni modo  , i lupini possono essere consumati anche sotto forma di farina , ovviamente bisogna essere in possesso di una macina .

Approfondimenti :

- Dove comprare i semi di Lupino Bianco

- Dove comprare la farina di Lupino Bianco

 

Ott 22

In città, si sà , è praticamente impossibile essiccare le aromatiche all’aperto senza “affumicarle” con lo smog . Personalmente , pur non avendo di questi problemi , a volte , per risparmiare tempo , utilizzo il microonde . Essiccare con il microonde è semplice e richiede pochi minuti . E’ sufficiente lavare ed asciugare le aromatiche che si desidera essiccare , riporle su un piatto e metterle nel microonde a circa 700 W per un tempo variabile che dipende dal tipo di erba aromatica e dalla quantità . Erbe con foglia più spessa , tipo il rosmarino , richiede 2-3 , mentre ad esempio per il prezzemolo può bastare un minuto .

 Una volta che le aromatiche saranno essiccate per bene , si sbriciolano molto facilmente anche con le mani e possono essere conservate in vasetti ermetici .

Io uso questa tecnica anche con le foglie di Stevia : in un minuto sono essiccate !

Non mi sono mai spinta oltre le aromatiche , perchè penso che essiccare con il microonde ad esempio la frutta , rischia solo di “cuocerla” . Anche se , in realtà , potrebbe invece andare bene con il peperoncino e l’aglio , perchè contengono meno acqua .

Ott 14

 

Potere dei motori di ricerca : ero alla ricerca di gadgets stravaganti , e invece mi sono imbattuta in questo “prodotto” decisamente originale .

“Plantable paper” letteralmente significa carta che può essere piantata : trattasi infatti di carta (generalmente riciclata) che contiene semi di fiori . Quindi  il bigliettino , il calendario o segnalibro , dopo l’adempimento del suo scopo primario , può essere interrato e dare vita a splendide piantine di fiori .

Io trovo quest’idea geniale !

Volendo , oltre a comprare oggetti realizzati con questa speciale carta , è possibile realizzarla anche  in casa . Fondamentalmente bisogna seguire lo stesso procedimento di cui ho parlato anche in precedenza nel post ” Riciclare la carta in casa ” , aggiungendo i semi sul telaio dopo aver “filtrato” la poltiglia di carta . Ovviamente si consiglia di inglobare semi piccoli .

Approfondimenti :

-  Dove comprare oggetti con “plantable paper” : http://www.botanicalpaperworks.com/

- Video su come realizzarla a casa (in inglese , ma molto chiaro): http://www.youtube.com/watch?v=lMnLaA8JsIg&feature=fvw

 

Ott 06

Oggi rigiro semplicemente un progetto segnalatomi via mail direttamente dalla realizzatrice di questi simpatici anelli , la designer Linda Schailon .

Ogni anello è realizzato a mano ed esclusivamente con cannucce riciclate . L’intera collezione conta oltre 100 modelli , che differiscono per colore e forma .

Per dettagli :

http://www.lindaschailon.com/flow/

Ott 05

 

 

      

A circa 5 mesi di distanza dal primo video ( praticamente avrei potuto girare e montare un film intero in quest’arco di tempo … :oops: … ma , come ben sapete , non ho trascorso l’estate a pettinar le giraffe ! ) , ecco il secondo - Le Arachidi : coltivazione ed utilizzi .

 

Set 30

Ultimo giorno di Settembre , il mio mese preferito , perchè il caldo si attenua , generalmente si raccolgono i frutti delle semine primaverile e si inizia con le nuove semine . E’ il mese della transizione e della rinascita .

< <..Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole, ma non c'è.
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odor di terra, odor di grano
sale adagio verso me,
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te...>>

Set 19

Coltivare su balconi , davanzali , tetti , verande o addirittura in casa è possibile , purché si sfrutti al meglio lo spazio a disposizione e si rispettino le esigenze delle piante (illuminazione ,terriccio e irrigazione )

 La scelta delle varietà da coltivare :

In base all’esposizione del balcone , si può stabilire la varietà di pianta più adatta da coltivare , ricordando che di norma ciascuna pianta in fase di crescita ha bisogno di almeno 6 ore di luce solare al giorno .
Se il balcone è soleggiato , ovviamente , non c’è nessun tipo di problema . Mentre se si tratta di un balcone ombroso , è possibile coltivare principalmente le lattughe da taglio e le aromatiche . Ad ogni modo sono da privilegiare piante a ciclo vitale breve, ovvero che possono essere raccolti dopo 30-60 gg dalla semina , quali lattuga , valeriana ,spinacio , indivia e rucola . Tuttavia è possibile anche coltivare ortaggi da radice , quali carote , ravanelli , barbabietole , avendo l’accortezza di usare vasi o contenitori leggermente
più profondi e poi via libera anche a pomodori , peperoni , melanzane , zucchine e tutte le aromatiche . Utilizzando una semina “a scalare” , è possibile , inoltre , prolungare i periodi di raccolta per molti mesi : è sufficiente seminare poco , ma più spesso .In base all’esposizione del balcone , si può stabilire la varietà di pianta più adatta da coltivare , ricordando che di norma ciascuna pianta in fase di crescita ha bisogno di almeno 6 ore di luce solare al giorno .Se il balcone è soleggiato , ovviamente , non c’è nessun tipo di problema . Mentre se si tratta di un balcone ombroso , è possibile coltivare principalmente le lattughe da taglio e le aromatiche . Ad ogni modo sono da privilegiare piante a ciclo vitale breve, ovvero che possono essere raccolti dopo 30-60 gg dalla semina , quali lattuga , valeriana ,spinacio , indivia e rucola . Tuttavia è possibile anche coltivare ortaggi da radice , quali carote , ravanelli , barbabietole , avendo l’accortezza di usare vasi o contenitori leggermentepiù profondi e poi via libera anche a pomodori , peperoni , melanzane , zucchine e tutte le aromatiche . Utilizzando una semina “a scalare” , è possibile , inoltre , prolungare i periodi di raccolta per molti mesi : è sufficiente seminare poco , ma più spesso .

 Esempio di semina a scalare :

Una confezione di spinaci contiene 15 g di semi . Istintivamente verrebbe spontaneo seminare i 15 g in un’unica volta : in questo caso si avrebbe tanta verdura (di gran lunga superiore alle reali esigenze di una famiglia) , ma per poco tempo . Tuttavia seminando , ad esempio , 5 g ogni 2 mesi , è possibile raccogliere spinaci sempre freschi e nella quantità realmente necessaria per un periodo più lungo .

Lo spazio :

Per sfruttare al meglio tutto lo spazio a disposizione , si fa ricorso a vasi  con ganci al soffitto , graticci , fioriere che eventualmente possono essere agganciate all’interno e all’esterno delle ringhiere. Tutto ciò , ricordando sempre di disporre le piante su altezze differenti , in modo tale da non farsi ombra a vicenda .
In commercio si trovano delle strutture studiate appositamente per creare delle gradinate per i vasi , ma in realtà possono andar bene anche vecchie cassette della frutta , disposte al di sotto dei vasi in maniera tale da creare i dislivelli .
Dunque è indispensabile usare lo spazio anche in altezza , con mensole o vasi a muro .
Altra idea interessante è la possibilità di usare il davanzale di una finestra ben illuminata come serra , eventualmente isolando il vano con un pannello di plexiglas trasparente , per evitare la dispersione di calore.
N.B.:Prima di inserire le piante nella “Finestra-serra” , è buona norma
testare la temperatura che non deve superare i 25 ° C .Per sfruttare al meglio tutto lo spazio a disposizione , si fa ricorso a vasi  con ganci al soffitto , graticci , fioriere che eventualmente possono essere agganciate all’interno e all’esterno delle ringhiere. Tutto ciò , ricordando sempre di disporre le piante su altezze differenti , in modo tale da non farsi ombra a vicenda .In commercio si trovano delle strutture studiate appositamente per creare delle gradinate per i vasi , ma in realtà possono andar bene anche vecchie cassette della frutta , disposte al di sotto dei vasi in maniera tale da creare i dislivelli .Dunque è indispensabile usare lo spazio anche in altezza , con mensole o vasi a muro .Altra idea interessante è la possibilità di usare il davanzale di una finestra ben illuminata come serra , eventualmente isolando il vano con un pannello di plexiglas trasparente , per evitare la dispersione di calore.N.B.:Prima di inserire le piante nella “Finestra-serra” , è buona normatestare la temperatura che non deve superare i 25 ° C .

Il terriccio :

Per la coltivazione in vaso , sia di ortive che di piante da fiore , si consiglia l’utilizzo di una miscela di terriccio , composta da torba , terriccio universale ( salvo esigenze specifiche di acidità ) , ciottoli e sabbia di fiume : tale miscela consente il deflusso dell’acqua in eccesso e una libera circolazione dell’aria , entrambi fattori importanti per la prevenzione di muffe e marcescente .

L’irrigazione :

Non esiste una regola generale per stabilire quante volte alla settimana occorre annaffiare le piante in vaso , in quanto le variabili sono elevate . Molto infatti dipende dall’esposizione al sole del balcone , dalla varietà della pianta , dall’ampiezza e dal materiale del vaso ( i vasi in terracotta trattengono l’acqua meno che quelli in plastica ) e dalla stagione . In linea di massima , in estate può essere necessario annaffiare anche tutti i giorni , se il terriccio appare arido e la pianta sofferente (preferibilmente al mattino o nel tardo pomeriggio) . In inverno , invece , si possono diradare o addirittura sospendere , in caso di piogge .
Ad ogni modo , è più semplice rimediare ai danni provocati dalla carenza di acqua che a quelli derivati da un eccesso , in quanto la carenza d’acqua determina da subito la perdita di turgidità di foglie e fusto e la reidratazione avviene dopo pochi minuti dalla somministrazione di acqua , mentre un eccesso determina la marcescenza di radici e fusto e il processo è irreversibile .

Caldo e freddo :

Dal momento che le radici delle piante in vaso sono più esposte agli sbalzi di temperatura rispetto a quelle coltivate in piena terra , occorre isolarle con uno strato pacciamante di corteccia di pino e , in caso di gelate , avvolgere le piante i TNT (tessuto non tessuto) .

 Ti è piaciuta questa piccola guida ? Scaricala gratuitamente in pdf cliccando qui con tasto destro e selezionando  ”Salva oggetto con nome…”

 Altri spunti :

Libri
-L’orto sul balcone — Editore Giunti
-L’orto in città — Editore L’airone

Youtube

- Giardini Urbani Pensili [bellissimo!!!]

- ORTOURBANO SUL BALCONE

Set 11

Coltivare e tostare le arachidi in casa è possibile ed è molto semplice .

Pur essendo una varietà originaria del Brasile , è coltivata con successo anche in Italia . 

Come lascia intende il nome botanico (Arachis hypogaea L.) , il baccello che contiene i semi cresce al di sotto della terra .

La pianta non supera i 50 cm d’altezza , pertanto ,volendo, potrebbe essere coltivata anche in vaso ,che deve essere tuttavia ampio e profondo . 

Si semina in Aprile - Maggio (la temperatura ideale per la germinazione è 16 ° C ) e si raccoglie tra Settembre ed Ottobre , quando le foglie iniziano ad ingiallire 

 

I semi vanno disposti nel terreno senza il baccello , ma con il tegumento rosso ad una distanza di circa 15 cm nella fila , con 50 cm tra le file .

Nei primi mesi , le irrigazioni devono essere abbondanti e costanti.

Durante la germinazione e la fioritura il terriccio deve essere costantemente umido , ma senza ristagni ed eccessi .

Dopo la fioritura , le irrigazioni vanno diradate , fino alla sospensione per evitare che i baccelli marciscano .

La raccolta avviene quando il fogliame comincia ad ingiallire : si procede estirpando l’intera pianta e facendo essiccare i baccelli al sole per 2-3 giorni . 

Le arachidi sono delle leguminose , pertanto risultano molto utili nell’apporto di azoto e dunque di fertilità del terreno .

 

 

La tostatura

Le arachidi possono essere tostate in forno preriscaldato a 160 ° per circa 10-15 minuti (i tempi dipendono molto anche dal forno ) con tutto il baccello oppure in padella , senza baccello , per pochi minuti a fuoco basso , saltandoli di frequente .

Le arachidi si prestano bene a molti impieghi in cucina e altrettanti derivati .

Ricetta del burro d’arachidi - Ingredienti :

 - 2 tazze di arachidi tostate e sgusciate

- 1 cucchiaio di olio di arachidi

- 1 cucchiaino di sale o zucchero .

 

 Tritare finemente tutti gli ingredienti fino ad ottenere una crema spalmabile .

Approfondimenti :

Dove acquistare i semi di archidi : Ifioridelbene.com

Ricette con le arachidi : ricette.goup123.com

Set 04

Come promesso mesi fa, passata la “bufera” , ritorno sui miei passi e giro virtualmente il cartello “Chiuso per lavoro” , riaprendo il blog con nuovi post ,nuove idee e nuovi amici .

 

Sono mancata quasi due mesi , e riscopro con grande piacere che la vita di molti blogger che seguo da un pò è andata avanti e nelle migliori delle direzioni : la simpaticissima Puccina è al nono mese (manca pochissimo al parto) , Marco&Daria si sono sposati … Vera ha quasi finito di scrivere la tesi …e io cosa ho fatto in questi mesi? :oops: Fondamentalmente niente di così importante ! Mi sono dedicata a diversi lavori , ma solo per poter finanziare e far crescere al meglio “I fiori del bene” … alla faccia di chi definisce i giovani italiani “bambacioni” (e/o bamboccioni) : come me , conosco tante persone che per finanziare un progetto , parallelamente devono fare almeno due lavori contemporaneamente !

Ad ogni modo , l’importante è tenere duro , avere le idee chiare e pensare che le cose possono solo migliorare :lol:

Tuttavia non ho solo lavorato … ho letto tanto , scritto qualcosina , e , con grande sorpresa , ho risposto a tanti commenti : per assurdo , non ho mai ricevuto tanti commenti come in questi due mesi in cui il blog è stato in letargo !

Spero solo che anche i prossimi post possano destare lo stesso interesse ! ;)

Per oggi è tutto ! Grazie a tutti per la cortese attenzione! :)




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